Come è noto, l’una tantum è il corrispettivo che il titolare di una rivendita di generi di monopolio deve versare per l’assegnazione, il rinnovo e il cambio di titolarità della concessione.
I rivenditori di generi di monopolio sono soliti corrispondere la somma una tantum dovuta – sia in un’unica soluzione che mediante pagamento rateizzato – utilizzando il modello di versamento F24.
Errori nella compilazione di detti modelli possono causare – e di fatto causano – il versamento di somme in eccesso (in particolare in caso di pagamento di un numero di rate superiore a quelle dovute), il cui rimborso comporta, come è noto, oltre che disagi per il rivenditore, anche un’ulteriore attività istruttoria che coinvolge la Direzione Accise dell’ADM, l’Ufficio territoriale competente per la specifica vicenda e Strutture del Ministero dell’economia e delle finanze.
Per ovviare a dette criticità e avuto anche riguardo alla finalità di incentivare la progressiva digitalizzazione della Pubblica Amministrazione, con la Circolare n. 5/2025 gli Uffici territoriali dell’Agenzia sono stati sollecitati a promuovere l’utilizzo della piattaforma PagoPA anche per il pagamento delle somme una tantum, sostituendo la modalità di pagamento effettuata tramite il modello di versamento F24.
L’utilizzo delle funzionalità della piattaforma PagoPA, oltre che semplificare e velocizzare le operazioni di versamento, con correlato vantaggio del rivenditore e sgravio degli adempimenti amministrativi, previene anche la possibilità di errori negli importi versati e nel numero delle rate pagate, si ritiene, pertanto, che l’applicazione di dette indicazioni operative possa progressivamente, eliminare la presentazione di richieste di rimborso da parte dei titolari di rivendite di generi di monopolio, con conseguente sgravio dei correlati adempimenti amministrativi.